Obiettivo
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Comprendere la funzione del gesso come stadio intermedio e matrice dell'opera definitiva.
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Contestualizzare l'opera della Adani nel panorama artistico del XX secolo e nel territorio di Correggio.
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Sviluppare sensibilità verso la conservazione dei beni culturali in ambienti vissuti (scuola).
Apprendimento in: Gli studenti "abitano" l'arte. Il passaggio quotidiano davanti alle opere crea una familiarità che riduce la distanza tra il giovane e il bene culturale. Questo è un apprendimento non formale che dura per tutti i cinque anni del liceo.
L'argomento
LA SCELTA DEL LICEO RINALDO CORSO DI CORREGGIO COME SEDE DELLA GIPSOTECA CARMELA ADANI
Nell’anno 2000 fervevano i restauri del ex-Convento S. Francesco di Correggio che doveva essere destinato al Liceo Classico-Scientifico “Rinaldo Corso”, rimasto senza sede fissa, a causa del terremoto dell’ottobre 1996.
In quell’occasione si fece strada la proposta di una donazione della raccolta dei gessi di Carmela Adani, una delle più importanti scultrici del panorama artistico nazionale del XX secolo, da collocare in ambiente pubblico, con un accordo tra gli eredi, in particolare il prof. Giuseppe Adani, l’Ente Comunale e la Dirigenza scolastica, in modo da preservare un’importante testimonianza artistica e storica a beneficio di tutta la Città di Correggio in un ambiente prestigioso come quello del Liceo cittadino, contribuendo così ad aumentarne e qualificarne il patrimonio culturale, per altro già ricco di una raccolta di antichi strumenti scientifici, di una collezione di incisioni e carte geografiche antiche e di un’importante biblioteca con rari testi del XVIII° e XIX° secolo.
Altri importanti lavori artistici di Carmela Adani a Correggio, sono custoditi e visibili presso il Museo Civico e nella Basilica di San Quirino;
LA GIPSOTECA (spiegazione generica)
L’importanza storica e artistica di una raccolta di gessi, è che essi rimangono come testimoni mediali dell’opera d’arte e, per questo loro stadio intermedio non sempre vennero conservati.
Nei secoli più recenti gli scultori hanno tenuto spesso nei loro studi il complesso dei rispettivi modelli, formando così la propria gipsoteca: il termine significa esattamente “raccolta di gessi” (in latino gypsum = gesso). Tale conservazione risulta estremamente preziosa perché le varie sculture finite vanno in luoghi diversi e lontani fra loro, mentre i modelli possono essere mantenuti insieme e la loro testimonianza formale costituisce un patrimonio unico e monografico dell’attività scultorea completa di un artista;
Oltretutto il modello in gesso funge da “matrice” per rifacimenti dell’opera stessa sia in marmo, sia come base di partenza per ottenere delle fusioni in bronzo.
Quale esempio è celebre oggi la gipsoteca di Antonio CANOVA a Possagno, mentre molte città d’arte e Accademie – in Italia e all’estero -conservano gelosamente la loro raccolta di esemplari in gesso. Questi, per verità, rivelano tutti i pregi degli artisti della “terza dimensione” e debbono venire trattati con vero rispetto e con luci adeguate.
Il loro materiale è abbastanza fragile e il loro colore uniforme, il che ne diminuisce la considerazione comune, ma per essere preservati, essi possono essere trattati con il latte intero ed anche – da parte di esperti – adombrati leggermente per aiutarne la plasticità visiva.


Attività
L'attività consiste in un percorso multidisciplinare (Storia dell'Arte, Storia Locale, Tecniche di Catalogazione) volto alla conoscenza della figura di Carmela Adani e del valore della gipsoteca come "memoria creativa". Gli studenti non sono solo fruitori passivi, ma diventano "custodi" e "divulgatori" del patrimonio scolastico.
Fase 1: Inquadramento Storico e Territoriale
Lezione frontale: Ricostruzione delle vicende del 1996 e del restauro del San Francesco nel 2000.
Ricerca biografica: Studio della figura di Carmela Adani e del legame con la famiglia (il prof. Giuseppe Adani) e le istituzioni locali.
Mappatura: Visita virtuale o reale alle altre opere della Adani a Correggio (Museo Civico, Basilica di San Quirino) per creare un filo conduttore tra i gessi del liceo e le opere finite in città.
Fase 2: Analisi Tecnica e Materiale (In Corridoio)
Osservazione autoptica: Analisi dei gessi lungo il corridoio. Identificazione di eventuali segni di lavorazione (punti di riporto, linee di giuntura).
Laboratorio di Luce: Sperimentazione con luci artificiali mobili per comprendere come la plasticità del gesso cambi a seconda dell'illuminazione (il concetto di "adombramento" citato nel testo).
Conservazione: Dimostrazione teorica sulle tecniche di protezione (es. il trattamento tradizionale con latte intero per rendere la superficie meno porosa).
Fase 3: Catalogazione e Narrazione
Schedatura: Gli studenti compilano schede tecniche per ogni gesso (dimensioni, stato di conservazione, soggetto).
Storytelling: Creazione di brevi testi descrittivi o audioguide fruibili tramite QR code da posizionare accanto alle opere per i visitatori esterni.
Verifica Scritta/Orale (Conoscenza):
Domande sul significato del termine "gipsoteca".
Spiegazione del processo tecnico dal bozzetto in argilla al gesso, fino alla fusione in bronzo o alla taglia nel marmo.
Prova Pratica (Competenza):
Capacità di descrivere un'opera scelta della collezione Adani utilizzando il lessico specifico (volume, aggetto, plasticità, porosità).
Sviluppo di una "scheda di restauro" semplificata che evidenzi le criticità della collocazione in un ambiente scolastico.
Compito di Realtà (Attitudine):
Visita guidata degli studenti come ciceroni nella serata "Liceo Aperto" - valutando la capacità di trasmettere il valore civile e artistico della donazione Adani come patrimonio comune di Correggio.